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Posts Tagged ‘#undiscoalgiorno’

25.11.2014 Florida Georgia Line “anything goes” #undiscoalgiorno

 

Il disco, opera di un duo di pischelletti provenienti uno dalla Florida e l’altro dalla Georgia (maddai), è incredibilmente finito primo nella classifica di Billboard di ottobre.

Il sound dei due è un mix di One Direction (nella scrittura vocale), Eagles e Lynyrd Skynyrd (nel sound che vorrebbe essere a metà fra il country e il southern rock) messi nel frullatore, e ha delle cose ascoltabili (pochissime) e altre no (la stragrande maggioranza, laddove gli One Direction prendono piede).

Ottimo per i ragazzetti che vogliono far finta di essere più impegnati ma non troppo rispetto alla media dei loro coetanei che sentono Justin Bieber.

 

Arrivederci al prossimo disco (e che sia meglio di questo)

24.11.2014 Piers faccini & Vincent Segal “Songs of Time Lost” #undiscoalgiorno

Un disco di voce chitarra acustica e violoncello che riprende vecchie canzoni inglesi e italiane della tradizione.

 

DI seguito la lista dei brani:

 

1. Jesce Sole
2. The Closing of our Eyes
3. Cammina Cammina
4. Cradle to the Grave
5. Quicksilver Daydreams of Maria
6. Villanella di Cenerentola
7. A Half of Me
8. Mangé Pou le Coeur
9. Cicerenella
10. Wenn ich mir Was Wuenschen Duerfte
11. Everyday Away from You
12. Dicitencello Vuje
13. Make Me a Pallet on your Floor

 

 

La prima è una meditazione per violoncello e voce. Sembra un raga o la preghiera di un muezzin.

 

La seconda vede la chitarra acustica sopra una base di violoncello e un canto leggermente jazzato

 

Nella terza il violoncello fornisce una lenta base pizzicata per un canto che rammenta una ninna nanna, con cambiamenti di tempo nel ritornello

 

La quarta si articola su un arpeggio del violoncello che pizzicando accompagna tutta la voce

 

La quinta è una delicata ballata accompagnata dalla chitarra acustica con il violoncello che controcanta in lontananza

 

La sesta, Villanella di Cenerentola, ha una linea vocale movimentata sottesa da un violoncello quasi jazz. Ricorda a tratti pezzi di Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.

 

Nella settima una ballata lenta con Arpeggio di chitarra il violoncello contropunta con echi di armonici acuti con un effetto quasi vocale da un lato e atmosferico dall’altro.

 

L’ottava è una canzone francese, quasi una nenia recitata su un disegno ostinato di arpeggi di chitarra e violoncello.

 

La nona, Cicerenella, si ricorda soprattutto nella versione della Nuova Compagnia di Canto Popolare ma qui è resa benissimo, anche se Faccini fatica assai nel finale.

 

La decima è un bellissimo strumentale di violoncello accompagnato dalla chitarra.

 

Nell’undicesima Faccini cerca di swingare su una base jazzata di violoncello ma gli riesce assai male.

 

La dodicesima è dicitencello vuje. Quasi recitata su toni gravi del violoncello. Triste e misurata ma con una sua bellezza intrinseca.

 

L’ultima chiude con uno swing lieve, che rimane in aria come le note del violoncello, concludendo un bel disco, da ascoltare quando si cerca del relax e si fanno vagare i pensieri.

21.11.2014 Wilko Johnson & Roger Daltrey “Going Back Home” (2014) #undiscoalgiorno

Il chitarrista dei Dr. Feelgood, acciaccatissimo (poveraccio, speriamo che ne esca) e il sempiterno cantante degli Who (sempre uguale a se stesso anche se con i capelli corti) insieme per un disco di rock-blues.

“Going Back Home”
Si parte in tromba con chitarra arroventata e voce roca del buon Roger. Un pezzo muscolare con un gustoso assolo di armonica a bocca

“Ice on the Motorway”
Riff di chitarra ritmato e tonalità vocali molto più acute per questa canzone. Carina.

“I Keep It to Myself”
Blues rock nella tradizione con voce intervallata da armonica che la controcanta strofa per strofa. Roger Daltrey non è certamente il massimo per cantare il blues ma ci sta tutto in questo miscuglio di blues elettrico e rock mod inglese

“Can You Please Crawl Out Your Window?” (Bob Dylan)
Un Bob Dylan rifatto esattamente nello stile di questo disco: Voce tirata e batteria molto presente. Sembra Dylan fatto dai Madness

“Turned 21”
Una ballata! E pure bella! Si sente l’età nella voce di Daltrey ma la canta benissimo

“Keep On Loving You”
Blues saltellante e molto bello. Quasi motown senza fiati. Wilko si da splendidamente da fare con la chitarra

“Some Kind of Hero”
Sempre più blues e sempre meno mod. Un ritmo ostinato con inserti di armonica.

“Sneaking Suspicion”
Roger Daltrey ci proverebbe a cantare blues ma non è proprio il suo. Però il risultato è curioso. Sembra un hooligan nonno che fa vedere al nipote come si esulta ululando alla luna per la vittoria del Manchester United.

“Keep It Out of Sight”
Soul motown style con il riff della chitarra che fa il verso alla sezione fiati. Bella.

“Everybody’s Carrying a Gun”
Molto molto gustosa, con un cantato che è quasi conversato e un ritmo trascinante

“All Through the City”
Il disco chiude con un pezzo che sembra preso di peso dal catalogo Stax.

Un ottimo esercizio di stile da due mostri sacri del rock inglese con dei momenti bellissimi. Da ascoltare.

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