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Archive for the ‘informazione’ Category

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E anche quest’anno …

… per quanto non sia granché pervaso dallo spirito natalizio, ma piuttosto da una immensa voglia di dormire e non fare nulla (il che non è una novità, dato che mi accade da più di quarantacinque anni), ho sentito la vocina della coscienza che mi diceva “non fare l’idiota, e fai pure tu il tuo post sotto l’albero, tanto più che è il primo”

Quindi, appena in tempo prima che si sentano i campanellini della slitta, metto qui i miei personalissimi riferimenti natalizi per il 2010:

  • L’anno in via di chiusura, come l’ha visto Google attraverso i suoi svariati milioni di utenti

E infine i miei auguri a tutti quanti coloro che leggeranno questo post, sperando in un 2011 decisamente migliore di questo 🙂

la libertà non è uno spazio libero

come diceva Giorgio Gaber.

La frase mi è venuta in mente a seguito dell'”accerchiamento internazionale” (frase detta dal nostro (?!?) Ministro degli Esteri a proposito dell’arresto a Londra di Julian Assange), che ha visto, in sequenza:

  • La chiusura da parte delle Poste Svizzere del conto corrente aperto (e pagante) per raccogliere fondi pro Wikileaks
  • La chiusura del conto Wikileaks da parte di Paypal, seguita da una riapertura “a metà” (ergo è aperto ma non ci si possono versare soldi …)
  • La chiusura del conto da parte di Mastercard
  • La chiusura da parte di VISA
  • La rimozione da internet del dominio Wikileaks.org da parte di EveryDNS
  • La rescissione del servizio di data hosting da parte di Amazon
  • La richiesta di estradizione da parte degli USA

per un crimine commesso da cittadino australiano infrangendo una supposta legge svedese (dato che il “sex by surprise” di cui è accusato Assange pare che non sia chiaramente definito neanche in Svezia).

Sullo scoop di Wikileaks  avevo espresso qualche perplessità qui, dato che la stragrande maggioranza delle rivelazioni sembrava tratta da GrazieArCazzo.com, ricalcando a pié pari i luoghi comuni derivati dai titoli dei giornali che il nostro (?!?) Presidente del Consiglio chiamerebbe  “comunisti”, ma questa caccia alle streghe  globale che sta avvenendo è degna del peggior maccartismo.

A questo punto, citazione per citazione,  non posso che riportarne una da parte di uno dei principali esponenti del giornalismo e delle libertà individuali in internet, Jeff Jarvis:

“I can use Visa and Mastercard to pay for porn and support anti-abortion fanatics, Prop 8 homophobic bigots, and the Ku Klux Klan. But I can’t use them or PayPal to support Wikileaks, transparency, the First Amendment, and true government reform.”

Le sconvolgenti rivelazioni di uichilìcs

In mezzo al tantissimo fumo (annunciato con larghissimo anticipo e con enorme spiegamento di mezzi) e nullo arrosto delle rivelazioni fatte questa sera da Wikileaks , una notizia che vale la pena di leggere, e che non abbia il sapore del già sentito o del già immaginato, c’è:

(vista e presa su Friendfeed da confuso)

Lo sciopero di Paola

«Pubblico, vogliamo parlarti chiaro».
[dall’editoriale del primo numero del Corriere della Sera, del 5 marzo 1876]

 

Così apre la pagina facebook del primo quotidiano italiano.

Lo stesso quotidiano che ha fatto sì che una sua giornalista, Paola Caruso, dopo sette anni di collaborazione a precariato, e almeno 386 articoli accessibili a suo nome sul sito online del Corriere, si sentisse talmente esasperata dalla sua condizione di precaria che finisce sempre in fondo alla coda, da iniziare uno sciopero della fame il 13 novembre.

Questo è quello che Paola scrive nel suo blog:

“Sciopero della fame e della sete, dopo le prime 24 ore. La novità è che ho bevuto. Mi hanno convinto gli amici, ma vado avanti con lo sciopero della fame.

Per chi mi ha chiesto i motivi della protesta ecco qualche dettaglio. Spero di essere chiara: al momento sono un po’ cotta e parecchio stanca.

La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa.

La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi.

Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”.

Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.”

Non ci sono parole adeguate per commentare la situazione.

Qualcosa però si può fare, per Paola, per la sua scelta coraggiosa e rischiosa, e per tanti come lei che vengono ogni giorno presi per la gola dalle aziende che sfruttano il precariato con la scusa del blocco delle assunzioni, diventato ormai una voce di profitti, per poi assumere l’ultimo arrivato, alla faccia di chi si è fatto il mazzo per anni e anni guadagnando miserie, e mettendo a disposizione le sue esperienze e conoscenze.

Si può far conoscere questa storia. Far sì che queste vergogne escano fuori, diventino visibili.

E’ quello che sto provando a fare. Fatelo anche voi.

qualche fattarello su C.S.I.

Vero è che non guardo la tivù,  ma ogni tanto qualcosa lo guardo. Una di queste cose, a spot e dormendoci sopra, è C.S.I.

E, sul sito di Davide Bennato ho trovato questa cosa carinissima, sul vero e falso in CSI. Godetevela.

The CSI Effect

(Source: Forensic Science)

presentazioni: come NON farle

visto che lunedì prossimo ne farò una esattamente in linea con questo video (poveri coloro che mi ascolteranno), ho pensato di proporvelo 🙂

(visto e preso su manteblog)

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