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Archive for dicembre 2010

cose fascinose

La Stazione Spaziale Internazionale come un insetto sulla luna

(via Thierry Legault)

per veri photonerds

(visto e preso da uno degli innumerevoli tumblr dell’impagabile bastet, a cui rinnovo gli auguroni di Buon Natale)

E anche quest’anno …

… per quanto non sia granché pervaso dallo spirito natalizio, ma piuttosto da una immensa voglia di dormire e non fare nulla (il che non è una novità, dato che mi accade da più di quarantacinque anni), ho sentito la vocina della coscienza che mi diceva “non fare l’idiota, e fai pure tu il tuo post sotto l’albero, tanto più che è il primo”

Quindi, appena in tempo prima che si sentano i campanellini della slitta, metto qui i miei personalissimi riferimenti natalizi per il 2010:

  • L’anno in via di chiusura, come l’ha visto Google attraverso i suoi svariati milioni di utenti

E infine i miei auguri a tutti quanti coloro che leggeranno questo post, sperando in un 2011 decisamente migliore di questo 🙂

la libertà non è uno spazio libero

come diceva Giorgio Gaber.

La frase mi è venuta in mente a seguito dell'”accerchiamento internazionale” (frase detta dal nostro (?!?) Ministro degli Esteri a proposito dell’arresto a Londra di Julian Assange), che ha visto, in sequenza:

  • La chiusura da parte delle Poste Svizzere del conto corrente aperto (e pagante) per raccogliere fondi pro Wikileaks
  • La chiusura del conto Wikileaks da parte di Paypal, seguita da una riapertura “a metà” (ergo è aperto ma non ci si possono versare soldi …)
  • La chiusura del conto da parte di Mastercard
  • La chiusura da parte di VISA
  • La rimozione da internet del dominio Wikileaks.org da parte di EveryDNS
  • La rescissione del servizio di data hosting da parte di Amazon
  • La richiesta di estradizione da parte degli USA

per un crimine commesso da cittadino australiano infrangendo una supposta legge svedese (dato che il “sex by surprise” di cui è accusato Assange pare che non sia chiaramente definito neanche in Svezia).

Sullo scoop di Wikileaks  avevo espresso qualche perplessità qui, dato che la stragrande maggioranza delle rivelazioni sembrava tratta da GrazieArCazzo.com, ricalcando a pié pari i luoghi comuni derivati dai titoli dei giornali che il nostro (?!?) Presidente del Consiglio chiamerebbe  “comunisti”, ma questa caccia alle streghe  globale che sta avvenendo è degna del peggior maccartismo.

A questo punto, citazione per citazione,  non posso che riportarne una da parte di uno dei principali esponenti del giornalismo e delle libertà individuali in internet, Jeff Jarvis:

“I can use Visa and Mastercard to pay for porn and support anti-abortion fanatics, Prop 8 homophobic bigots, and the Ku Klux Klan. But I can’t use them or PayPal to support Wikileaks, transparency, the First Amendment, and true government reform.”

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